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Scrivo *Di mille e più stelle lucenti.
Punto.
post pubblicato in diario, il 4 aprile 2012
No.
Non posso.
Il fatto è ... capite, è che io proprio proprio non posso. Sarebbe come combattere contro mulini a vento, e questa volta appesantita da panni bagnati di cera. Troppo pesante. Dovete pure mettervi nei miei panni, e basta darmi dalla codarda. Si occhei ho scelto la via più serena, niente passioni. Niente lacrime però. Questa è la cosa più importante per me adesso. Adesso le cose importanti sono altre, sono le prospettive future. Eh si esatto, ho messo da parte i pensieri assurdi e penso concreto. Lui è sistemato, è preciso, sa cosa vuole e come raggiungerlo, senza vie traverse, senza cose oscure, senza castelli in aria. E' tutto preciso, tutto ordinato. Lui mi mette sopra a tutto, non c'è niente al di sopra di me, al di sopra di ogni mia frase, e potrebbe capovolgere il mondo pur di farmi sorridere. Mi riempe di zucchero ( eh si, sono anche ingrassata credo 50mila kili), ho visto il mare talmente di quelle volte. Qualsiasi cosa per me. Ha annullato una serata per il mio compleanno, e il giorno prima le prove. Tutto tranquillo. Immaginate un futuro con un uomo così, senza drammi, un uomo paziente, sempre presente,quel tipo di uomo che va a prendere le figlie a scuola e che ama per sempre la moglie, che ha un lavoro stabile, una bella casa, le vacanze in giro ecc... Delle prospettive che prima mi apparivano una trappola mortale di noia da rifuggire a tutti i costi, mi dicevo di dover condurre una vita creativa, piena di avventure e colori.
Ma no, adesso non è più così.
Io non posso proprio capite? Non posso e basta. 
Tu mi dici che lei l'avevi allontanata e invece lei è sempre lì, che dolcezza, che dice che solo lei può guarirti il cuore e quant'altro. Ma chi se ne fotte in fondo.Sei con qualcuno, forse si prenderà cura di te anche lei, forse l'amerai. Io ho spento tutto e alla fin fine sto meglio così. Daniela si chiede come faccia, la verità è semplice. Ho solo deciso di non soffrire più, di prendermi le cose che mi fanno bene: lui mi fa bene. 
In fondo... chiedo cose semplici. E' così semplice farmi felice. Ma non importa più.
Ho fatto la mia scelta. 
Lui mi tocca come ti chiedevo io. Quella lentezza, le carezze, i sorrisi... tu te lo ricordi cosa mi dicevi? Dicevi che non esistono queste cose. Mi sfiora con la delicatezza che tu mi arridevi contro. Dicevi che dovevo stare con i piedi per terra, lui si preoccupa per me. Questa volta non devo essere io a curarmi di qualcuno. Mi viene da ridere e la risata è così amara: perchè sono diventata come te. Una persona ferita a morte, dal sangue del suo sangue, che non può più amare, che non si fida, che sceglie di voltare le spalle ai problemi perchè non ha più le forze per affrontarle, che ha bisogno di cure. 
Lui si prende cura di me. Cosa c'è di male? Certe volte mi sento così in pace.Forse troppo si, ma finalmente in pace. 



permalink | inviato da Isilia il 4/4/2012 alle 21:9 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Ma bò
post pubblicato in diario, il 10 marzo 2012
Le cose iniziano a farsi sentire.
Il cambiamento.
Sentirsi fuori.
Non stare bene lì, non stare bene qui. Un piede nel treno, mezzo cuore in una stanza, mezzo in un'altra. Affetti che non arrivano, dimostrazioni superficiali di superficialità. Conta solo l'egoismo.
Io sta sempre davanti a tutto, che vuoi farci? 
Sii matura.
Occhei occhei, hm hm.
Riprenditi su, ma bò i capelli mi cadono, guarda qua! Sei stressata piccina, stai calma.
Valeriana, valeriana, valeriana.
Andare a dormire è un peso sul cuore, da sola poi, in un letto così grande. 
No no è abitudine, forza su.
Resisti resisti. Non pensavo era così difficile.
Che t'aspettavi?
Bò, lo so che era questo, ma di buono non ci vedo niente. Qua c'è solo solitudine.
Mi servono delle mani che mi accarezzano i capelli, lui c'è riuscito a farmi addormentare così-
Aaaah, che sicurezza eh? Addormentarsi con qualcuno che ti tiene le braccia e i sogni.
Ahahahaha, vogliamo parlare dei sogni erlì?
Quanti incubi hai fatto questa settimana? Tre.
Non ti sembrano troppi, devi calmarti. Caaaalmarti, fai yoga.
Ennò col cazzo! Ho fatto una lezione sola e ho il collo bloccato da 3 giorni, e poi ste cose spirituali mi fanno solo ridere. 
Non piangere.
Su, non piangere adesso.
Eh, brava, guarda in alto, respira. Ecco. Tutt'apposto. 
Le cose si aggiusteranno vedrai, come succede sempre.
Non è vero.
Si che lo è. Un giorno ti sveglierai e starai meglio. Mo fa male e che vuoi farci, ci vuole tempo. Tu pensa però che stai crescendo di più rispetto agli altri, hai un'esperienza in tasca, è una grande cosa. Tutt'apposto. Tranquillizzati. Non piangere però . 



permalink | inviato da Isilia il 10/3/2012 alle 22:40 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Le orecchie fischiano.
post pubblicato in diario, il 6 febbraio 2012

Penso  una cosa.
E' troppo presto.
Troppo troppo presto.
Mi sento soffocare nell'abbraccio di una relazione,
avverto la mia libertà che vola via di nuovo.
Avverto la me, quella bella, quella estiva, biondissima e abbronzata, che ballava da sola che mi guarda severa.
Mi chiede di non rinchiuderla di nuovo, non così presto.
Non lo so.
Ci sono troppe Erlinde diverse dentro di me.
Ce n'è una, se ne sta in un angolo piccola e raggomitolata,che si tiene il cuore tra le mani e piange. Piange per lei, per sua madre e per sua sorella. Respira un pò se lui l'abbraccia e di notte le accarezza i capelli per farla addormentare, che chiude gli occhi contro il suo petto e si lascia calmare.La pace e la serenità, l'equilibrio, tutto l'amore del mondo, le carezze, i baci. Lei vuole solo questo.
Poi ce n'è un'altra, sta nel centro della stanza ed è incazzata, contro tutti. Vestita di nero, di pelle nera, con stivali borchiati e il mascara colato sul viso. Urla come una dannata e c'ha scritto rabbia ovunque. Non vuole carezze, nè baci, nè abbracci. Non ha bisogno di nessuno xkè lei basta a se stessa. Sa che tutti tradiscono tutti, e la sua rabbia è la sua forza.
Poi un'altra ancora siede su una poltrona guardando vecchie foto. Ricorda chi era e chi amava. Sta lì e si chiede se amerà mai più in quel modo così totalizzante, ha una poesia tatuata lungo tutta la schiena e i suoi vestiti sono pagine di vecchi libri, ha i capelli raccolti in una treccia sfatta sulla spalla. 
E poi c'è quella estiva, con i capelli così biondi, mossi , che si muovono quando balla divertita. Anche se balla da sola si vede che ha trovato pace in quei balli e in quei vestiti leggeri e colorati, è l'unica che mi guarda in faccia. Mi prende la mano e mi dice di pensarci. mi dice di guardarmi attorno. " Guarda come siamo ancora combinate, non c'è un briciolo di uniformità in questa stanza, ognuna va per i fatti suoi, e le cose non stanno migliorando, lo sai. Sei sicura di quello che fai? Siamo così deboli, così incredibilmente deboli. Lo saremo ancora per molto, e tu lo sai. "

Bò.
Mi sale un leggero senso di ansia, di soffocamento. Come se mi stessi impelagando in qualcosa ancora troppo grande per me. Vorrei scriverne ancora. Vorrei che uscisse fuori ciò che davvero c'è dentro. La voce univoca di tutte loro. Ma c'è troppo casino e mi fischiano le orecchie. 



permalink | inviato da Isilia il 6/2/2012 alle 4:26 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Lettera per te.
post pubblicato in diario, il 21 gennaio 2012
Io non lo so.
Devi capire che la vita va avanti da sola, non la devi forzare, non devi forzare che le cose vadano bene o meglio di prima. Devi solo andare avanti tranquillo, rimboccarti le maniche e allontanare le cose negative. Devi circondarti di persone che possono stimolarti, devi isolarti e concentrarti solo su te stesso. E' vero, le cose sono andate come sono andate e la colpa è tua, ma impara dai tuoi errori. Non cancellare il passato però, io ci penso che senza di te mi mancava il respiro, che un tuo dubbio mandava all'aria tutto il mio mondo e il mio punto di gravità eri tu. Ma ho imparato a respirare da sola e a tenere ben saldo il mio mondo e concentrare tutta la gravità su me stessa, è faticoso e ci vuole tempo, ma si può fare. Ho passato mesi di disorientamento dove le cose del passato mi pesavano addosso e certe volte sentivo di esserne schiacciata, mi sembrava di non poter mai sopravvivere a tutto quello. Alla lontananza, al senso di colpa per aver lasciato la mia casa così, mia sorella da sola a reggere quel peso, e mi sono lasciata andare alla corrente, al buio della mia nuova stanza che mi schiacciava e mi inghiottiva, alla nebbia di alcuni giorni che non riesco a ricordare, a nottate buttata per strada con persone che non ricordo, alla musica assordante che guidava il mio corpo insieme all'alcool, alle braccia di sconosciuti e parole volate via. 
Un passo alla volta, ce la puoi fare.
Per quanto ti ho odiato in queste ultime settimane, per quanta merda mi hai gettato addosso, per le persone alle quale hai parlato male di me, resta comunque la volontà che tu stia bene , perchè si checcazzo. Io mi sono presa cura di te, e lo so che è quello che ti manca. Non ti manco io, non amavi me. Amavi il fatto che ci fossi io lì, qualsiasi cosa succedesse, ad accoglierti tra le mie braccia a consolarti, sostenerti, a prendermi cura di te, con la dolcezza e la tenerezza che non hai mai avuto. E allora, ti prego, conservala dentro di te, perchè non voglio che sia stato tutto vano,  non voglio che i miei insegnamenti siano buttati al vento, conserva dentro di te quella dolcezza, le mie carezze, conservale. Mi chiedo anche perchè cazzo sto qua a dirti queste cose quando tu sei stato così meschino con me, così cattivo. Gratuitamente cattivo. E non è perchè ti amo ancora, di quello oramai ne sono sicura, perchè mi sta succedendo qualche altra cosa e non lo so se è amore però lo spero tanto. Io e te non possiamo amarci più. lo capisci? Non siamo fatti per amarci. Ma nemmeno per essere presenti l'uno nella vita dell'altro come amici.  Siamo due persone che si sono incontrate in un punto della loro vita e che si sono amate. Certo, non nello stesso modo, ma è ingiusto cancellare e dimenticare. Non pensare che non sei stato importante, io non potrei mai dimenticare o sostituire.
Non giudicarmi se apro di nuovo il mio cuore, tu non sei stato in grado di coltivarlo. L'hai fatto a pezzi, davvero e sto ancora qui ad avere una buona parola per te, nonostante tu vada a sbandierare ai quattro venti che brutta persona io sia. Non giudicarmi se la poesia è di nuovo tornata da me perchè delle carezze sono riuscite a far sciogliere tutto il freddo che s'era infiltrato dentro di me. Non dovresti, dovresti essere contento per me se sono felice. Non lo sto facendo a tuo discapito, il tuo tempo l'hai avuto per tornare. Non l'hai fatto ma è giusto così. 
Non giudicare nemmeno lui, che si sta prendendo cura di me. E' questo quello che sta facendo, mi rimette in piedi, capisci? Mi sta guarendo, piano piano. E non solo da te, lo sai cos'è che mi ha distrutta completamente. Cos'è che ha capovolto ogni cosa, ogni mia idea, ogni mio valore.
Lo sai. Perchè giudicarlo se mi sta facendo ricredere? Se mi sta insegnando che invece la favola esiste? Se la notte il suo respiro sul mio collo mi fa dormire finalmente? Non dormivo più. 
Io avevo smesso di dormire, e poi è arrivato lui, mi tiene le braccia e i pensieri. Mi tiene lontani i mostri. Perchè arrabbiarti?
Tu non eri in grado, perchè i tuoi mostri erano troppo grandi, più grandi dei miei. 
Lascia stare la rabbia.
Io voglio che tu stia bene.
Ma stia bene da solo, impara a stare bene da solo, e a diventare un uomo.
Lascia stare le distrazioni stupide.
Quindi, su... rimboccati le maniche.
Questa è la mia ultima lettera per te. Che tu la legga o no, ma tutto quello che ho da dirti te l'ho già detto. Spero davvero che tu stia bene, basta con la rabbia, basta con il rancore. 
Conserva i ricordi però. Occhei ? E vatti a riprendere quella scatola. 



permalink | inviato da Isilia il 21/1/2012 alle 15:58 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
Taci.
post pubblicato in diario, il 26 dicembre 2011
Buon Natale.
Scusa il ritardo. Avrei voluto mandarti un sms ma sarebbe stato quasi ridicolo. 
Non sono nemmeno sicura che tu lo legga ancora il cannocchiale, ma vabbè, alla fine è uno sfogo mio. 
So che vuoi ridarmi indietro le cose che ti ho regalato. Perchè vuoi farmi questo? Perchè vuoi cancellarmi completamente dalla tua memoria? Schiaffo più doloroso non potresti darmelo perchè ogni cosa, ogni parola, ogni gesto che ho fatto era così dannatamente sentito. Perchè rinnegarlo?
Perchè ?
Nella mia stanza a Roma è appesa la stampa che mi regalasti tu, ce l'ho proprio affianco il letto.
Nella mia nuova vita ho portato un pezzo di te. 
Non ti ho sostituito, non potrei mai.
Mai mai mai mai...
Sono solo andata avanti, come puoi recriminarmelo?
Come puoi arrabbiarti se ti ho aspettato invano per così tanto tempo ed essermi resa conto che alla fine non avresti fatto niente per riavermi indietro? Come puoi darmi del torto se mi concedo di nuovo delle emozioni?
Come puoi solo pensare che siano minimamente paragonabili a te?
Tu sarai tu, sempre, per sempre.
Per questo evito di incontrarti, non li voglio vedere i tuoi occhi scuri.
Non voglio vedere gli occhi che mi hanno massacrata, fino a rendermi un niente.
Non posso vederti.
Ti chiedi perchè non stiamo più insieme?
Io mi sono ricordata la vigilia dell'anno scorso, quando mi avevi promesso che avremmo pranzato assieme. Mi chiamasti verso la mezza per dirmi che mi davi buca perchè avevi le prove con quelli di Pomigliano. Passai il pranzo della vigilia da sola a piangere per la tua ennesima buca. Passai l'ultimo dell'anno senza di te. Non dimenticare i tuoi errori. Non sono da poco quelli che hai fatto. Mi arrabbio perchè mi davi per scontata, davi per scontato che sarei tornata da te anche se mi avessi trattata male un ennesima volta. Ma io te lo dicevo, io te lo dicevo. Te lo dicevo che se sarei stata io a prendere quella decisione sarebbe stato per sempre. Ho la continua ed estenuante voglia di prendere la macchina e presentarmi sotto casa tua. Ma non lo faccio, non lo farò mai. Perchè , lo sao, ho deciso di andare avanti, perchè lo so, che mi farai soffrire sempre. Sempre sempre. Mi strapperesti di nuovo il cuore dal petto per ridurlo in polvere, come hai già fatto, come hai sempre fatto. Non criticarmi se mi lascio andare alla tenerezza di un altro, non arrabbiarti se qualcuno mi sta dando la speranza che tutto quello che mi negavi tu in realtà esiste. Se ero davvero l'amore della tua vita perchè non sei qui? Perchè non ti sei dato anima e corpo alla ricerca di me? Perchè non hai fatto niente? Se davvero ero la sola con cui vedevi la tua vita, perchè non hai combattuto? Perchè? Per questo non ti credo.
Per questo sono andata avanti, mi faccio forza così. 
Con la consapevolezza che il tuo non è mai stato amore quanto il mio.Perchè se fosse stato il contrario, io avrei fatto tutto, di tutto. Tutto ciò che è umanamente possibile per riaverti. Un pò come ho sempre fatto. Quando ti allontanavi da me riuscivo sempre a trovare un modo per sentirti vicino. Finchè... non lo so, si è spento qualcosa. Lo sconforto ha schiacciato la speranza. Non biasimarmi. 
Stavo così male, così dannatamente male. 
Non li ricordi più i motivi?
Non ricordi quando mi dicesti che la musica era più importante?O lo erano i tuoi amici?
Non ricordi quando non mi toccavi nemmeno con un dito?
Non ricordi quando , nella romantica piazza di Siena, io e te mano nella mano, mi dicesti che se fossi stato lì con i tuoi amici sarebbe stata un'altra cosa? Non ricordi che non mi hai mai chiamata amore, in 3 anni? Non ricordi i miei pianti? Te li ricordi , almeno quelli? Ti ricordi che dovevo dare l'ultimo esame all'università e dovevo fare una lettura di poesie ( tutte su di te) e tu volevi lasciarmi?
Te lo ricordi il mio sguardo quella sera? Quando tutta l'attenzione era su di me e io volevo solo piangere e piangere e piangere ?Ti ricordi quando ti pregavo che una soluzione doveva esserci e tu mi ripetevi gelido che non c'era?Ti ricordi la sera in cui dicesti che fare l'amore con me sarebbe stato una bugia? Ti ricordi lo stato isterico e paranoico e ossessivo e depresso nel quale mi gettasti gli ultimi tempi? Ti ricordi quando ti tirai quegli schiaffi in preda all'isteria più totale?  Ti ricordi le bugie che mi dicevi? Le continue e traditrici bugie? Ricordi quando mi trascuravi ed io rimanevo a casa ad aspettarti e tu non arrivavi mai? 
Tu non lo sai, il gelo che mi è calato nel cuore quei mesi.
Ti basta vedere qualche foto e qualche frase per dare sentenza?
Tu lo sai che ho dovuto tirarmi su da sola? Completamente da sola?
Ho dovuto raccogliere , da sola , i miei cocci. Senza l'aiuto di nessuno.
I miei cocci, quelli della mia famiglia.
Come potrei mai perdonarti, eh?
Allora stai zitto.
Allora taci.
Se fossi stata davvero l'amore della tua vita, ora staresti qui, con me, seduto sul divano di casa mia, con l'albero illuminato alle spalle , mio padre e mia madre in cucina, e io e te a guardare un film su sky.
Se fossi stata l'amore della tua vita la vigilia avremmo pranzato insieme. Se fossi stata l'amore della tua vita conosceresti la mia casa a Roma, i miei fantastici coinquilini e le mie nuove amiche. Conosceresti i miei esami e i miei nuovi libri preferiti. Saresti venuto con me a fondi e avremmo passato la mattina di natale al mare. 
Allora taci.
Devi stare zitto. Devi solo stare zitto e incolparti per il resto della tua vita, perchè si, io ti avevo dato l'anima e tu l'hai schiacciata, calpestata e sporcata senza alcun riguardo.
Perciò taci, taci se decido di provare di nuovo qualcosa. Taci se mi lascio andare a delle carezze sincere. Taci se faccio guarire il mio cuore. Taci se ho trovato qualcuno che si è posto l'obiettivo di grattarmi via da dosso questo schifo di disillusione e cinismo che tu mi hai gettato, a palate, addosso.  Taci perchè ti amavo a tal punto da trasformarmi in luna , sebbene fossi sole. Taci perchè per te ero diventata solo un pallido riflesso. Taci.
Non hai mai fatto nulla. Nulla. 
Taci se mi concedo un altra possibilità di essere felice. Taci se ho trovato qualcuno che potrebbe rendermi così serena e darmi ciò di cui ho bisogno. Fin dove arriva il tuo egoismo? 
E' stato quel pomeriggio Pasquà.
Lì mi hai lasciata per sempre. 
Ora Taci. 

Buone feste. 




permalink | inviato da Isilia il 26/12/2011 alle 19:31 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
in un'altra vita
post pubblicato in diario, il 15 dicembre 2011

Piove ancora

Nei miei ricordi

Così freschi

Eppur paiono lontani

Saranno di un'altra vita?

È lì forse

Che t’ho incontrato ?

Nel verde intenso

Di quegli occhi

Cangianti alla luce

E alla pioggia anche

Mi ci sono già persa

In un tempo così lontano

Così remoto

Che par quasi fantasia e sogno.

E la pioggia complice

Batte forte

Sul vetro di una macchina

Insieme al cuore

Mi dice sono ancora qui

Non temere

Mi ha chiamato lui

Non mi piaceva più stare lì

Ti sento sospirare

Ti sento ancora una volta

Perciò sono qui

Eccomi.

Non vedi come arrossisco?

È lì che ti ho incontrato?

Mi hai già presa per mano

Mi hai già sfiorato il collo

In qualche altro tempo

In qualche altro luogo

Mi hai già portata alla luce.

È così, non è vero?

È così, è così.

Per questo le labbra combaciano perfettamente

Per questo i nostri movimenti

si sincronizzano

perfettamente

per questo ti guardo negli occhi

per questo li chiudo

se la tua mano mi sfiora il volto.

Sono già state dette quelle parole

Non è vero?

Le tue spalle le conosco già.

Le tue mani le ho già toccate

Le dita,

le dita si sono già intrecciate.

Vero, vero che è così?

Piove,

sento ancora il rumore

sento ancora i sospiri

sento ancora l’odore.

Sulle mie labbra

Sento ancora l’odore.

Fresco e rassicurante

Familiare.

Incredibilmente familiare.

Come i corpi che si fondono,

è come se fosse già scritto,

è già successo, non è vero?

L’ho già sentita la tua voce

Che mi dice

Sei proprio bella

E ride.

Ti ho già sentito ridere.

Con le tue carezze

Mentre dormo

Mentre sogno

Sei già stato presente,

non è vero?

Le tua braccia

Intorno la mia vita

Mentre chiudo gli occhi

C’erano già.

Il tuo profumo era già tra le mie lenzuola

Come se celassero in se

La premessa di ciò che sarebbe stato .

Aleggia ancora

Dopo giorni e giorni

Dopo venti e venti

L’odore che già conoscevo.

Ti conoscevo già,

non è vero?

Pioveva già.



permalink | inviato da Isilia il 15/12/2011 alle 3:40 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
New Dawn
post pubblicato in diario, il 8 dicembre 2011
Alla fine... la vita ricomincia davvero. 
Anche se non lo vuoi, anche se non ci credi... è così, è così.
Credo che questa città mi abbia fatta rinascere,davvero... oramai nemmeno Fratta è più un problema. Nemmeno incontrare lui è più un problema. Che abbia pure la sua sciatta vita, che si accontenti pure.
Sai che è?
Oggi è successo che ero in cucina con Nunzia ed ero pensierosa, qualcosa non andava.
Poi ho capito. Era che mi mancava una persona.
Poi sono scoppiata a ridere, e mi sono chiesta come diavolo fosse possibile. 
Poi mi sono ricordata della pioggia di sabato sera, dello scroscio incredibilmente romantico della pioggia sui vetri dell'auto, di risate... tante tante risate. Di progetti. Ci crederai mai? Di progetti. 
In grande però. Quelli sulla mia stessa linea d'onda. Quelli seri e vicini.  Discorsi da grandi. Sentirsi, a tratti inquietanti , adulti. 
Spero tanto di non restare fregata. Non questa volta. Ti prego, fa che non resti fregata.
Me la merito un pò di felicità, no?
Ah si e poi c'era la canzone di Noel Gallagher  come sottofondo, ed era perfetto.
Io non lo sapevo . Non sapevo che si potesse stare così.
Senza drammi, senza affanni, senza paure. Con la sicurezza che se dice che arriva, lui arriva davvero. Che se ti chiama è perchè vuole sentirti, sempre sempre sempre, e non per non farti arrabbiare. Che ti dice che sei bella bella bella bella all'infinito, e non perchè gli hai chiesto tu di dirti qualcosa di bello. Che si fa l'amore, e dopo resta vicino a te, anima e corpo , respira del tuo respiro, e ti commuovi perchè le carezze così, quelle famose coccole di cui ti parlavano tutte le tue amiche, non le avevi mai provate. Non ti sentivi degna . 
Con una carezza soltanto si può stare bene.
E' arrivato all'improvviso, con una testardaggine incredibile, determinazione e sicurezza. Ha deciso subito la prima volta che mi ha vista, dopo che gli ho risposto anche male, dopo una mezza litigata. Dopo che io, senza nemmeno essermi presentata gli ho detto " No, non sei il genere di persona che mi piace, anzi ti dirò di più : mi sei proprio antipatico". Si è intestardito . E così poi è capitato che oggi ero in cucina con Nunzia e mi mancava. 
La cosa incredibile è che quando ci sto insieme, Pasquale non esiste più.
Scompare magicamente. Credevo fosse una distrazione , uno dei tanti ... così giusto per. Per farmi stare bene quel poco che poteva. Ma si può mai fare che in 10 giorni ha capovolto ogni cosa? Quello lì? Non lo diresti mai a vederlo. Io stessa gli dissi di levare mano. 
Tutto il male che mi è stato gettato addosso, l'insicurezza, i pianti e i pugni stretti... non esiste più. 
Per alcuni attimi addirittura, mi sembra di riconoscere l'Erlinda di qualche anno fa, quella che ci credeva in certe cose. Che gli batte il cuore. 
Me la merito la serenità e la felicità.  Dopo tutto quello, me la merito e basta.
Si , si è così. Perchè quando quel pomeriggio lui mi lasciò, perchè doveva concentrarsi sulla sua cazzo di musica mentre il mondo intorno a me cadeva a pezzi, mi ha lasciata per tutta la vita. Per tutta la vita, in quel momento mi ha lasciata per sempre. 
Fa che stavolta vada bene , ti prego. 
Si è rifatto vivo il mio cuore, non fatelo stare male di nuovo.  
Per tanto tempo ho pensato che la sbagliata fossi io, che sbagliassi io, che dovessi cambiare, che dovessi migliorare sempre. Lui mi faceva credere questo, che fossi sempre inadeguata. Che la felicità che volevo io non esisteva, che dovevo crescere e avere i piedi per terra. Prendermi le sue offese, ingoiare i rospi. Le sere ad aspettarlo, truccata e pettinata per poi ritornare in bagno, sotto gli occhi di mia madre, a struccarmi perchè mi aveva dato buca. Perchè s'era scordato. E i miei compleanni senza di lui. Le cose importanti, a cui non c'era mai.  Quella parte di me che non è mai riuscito a vedere. 
Come si fa ad amare così disperatamente qualcuno che così costantemente ti fa del male?
Eppure si può, peccato che lui abbia capito troppo tardi il modo totalizzante in cui io lo facevo.
 
Non me la merito più una storia così. 
Ora è davvero, ma davvero arrivato il momento di andare avanti. 
Perchè non è vero che non esiste. Non è mai stato vero. Mi dispiace per lui che non lo troverà mai. 
Però bò...
spero non sia un fuoco di paglia. Anzi no, se anche fosse così... mi sta insegnando tanto. 
Se anche domani mi stufassi anche di questo, sarebbe uno dei ricordi più dolci. In assoluto. 

E sai anche un'altra cosa?
Ha un odore stupendo.



permalink | inviato da Isilia il 8/12/2011 alle 2:9 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Io pensavo di non avercelo proprio più!
post pubblicato in diario, il 2 dicembre 2011
Stasera ti ho visto, di nuovo.
Fuori il goodfellas, montavi un drummino. Avevi addosso quel maglione bianco, 
orribile ovviamente. Ma faceva di te una cosa così tenera il tuo gusto strano, peri maglioni poi. Per il resto andava tutto bene, ma davanti trecce di lana e quadri dai colori spenti ,che, sinceramente, ho sempre visto solo addosso gli ultraottantenni, perdevi completamente la testa. Missoni poi. A Roma c'è proprio il negozio, e indovina un pò se non ti penso sempre. 
Il ciuffo ti penzolava sugli occhi. Parlavi con qualcuno. Non ho visto chi, stavo solo passando in macchina.
E non lo so perchè ho alzato lo sguardo e in mezzo a quella folla subito ho visto solo te.
Mi sono morsa la lingua .
Non è possibile.
Questa settimana sono rimasta qui, lena doveva operarsi.
Ho visto quella ragazza vicino a te. 
Cosa c'entra lei con te?
E' il buio, quando io ero la luce.
Sono occhi anonimi, quando i miei ti parlavano.
E' un volto facile da dimenticare, quando il mio lo vedi in tutte le persone.
E' un nome che nessuno ricorda, quando il mio riposava sulle tue labbra. 
E' un sorriso che non colpisce, quando il mio ti abbagliava.
Sono capelli normali, quando i miei lunghi e dorati si posavano perfetti sulla tua guancia quando mi chinavo per darti un bacio. 
E' una chiacchiera che non parte, quando le mie parole , a volte frivole e vane, erano un torrente che scaricavo su di te , e tu ti giravi e ridevi e io dicevo che c'è e tu ridevi e dicevi tu cosa c'è, e si spegneva tutto, con assoluta e perfetta  leggerezza, in una risata .
Non ha le braccia che infila sotto il tuo giubbotto ,per posare la testa sul tuo petto, e riscaldarsi. 
Non ha le dita che si intrecciano ai tuoi capelli. 

Non ha le ali che avevo io quando ti portavo nei miei viaggi di fantasia. 

Non ha una piuma in mano. Quella che leggeva i tuoi pensieri più profondi e li trasformava in poesia.
E' questo che vuoi? Vuoi una vita senza poesia ? 
Forse si. Forse è più semplice. Allora mi complimento con te perchè hai trovato ciò che ti fa stare quieto. Effettivamente un animo così non potevi averlo affianco, forse ti avrebbe corroso troppo, fino a far uscire la parte di te che tieni così dannatamente sotto chiave. Forse ti avrei ferito.
Forse ti serve leggerezza affianco. Forse ti serve qualcuno che non scavi più di tanto.Scusa, è che sono sempre stata una tipa curiosa. Io non posso scegliere di rinunciarci, alla poesia intendo. Anche perchè non saprei come fare, nasce da me. Non puoi ripudiare ciò che ti nasce dentro. Non è umanamente possibile. Tu te lo toglieresti il cuore? Anche se non gli dai mai ascolto, tu proprio tu mai, ti serve ,quindi non lo puoi cacciar via. Ecco si, è la stessa cosa sai ? 

Io si, sto bene, sisi tutt'apposto. Eh si, no ma che. Non esageriamo, mi fa stare bene dai. Come dici? No ma non è che mi accontento , anzi. Però alla fine se una persona ti fa stare bene , nel momento in cui tu non lo sei per niente, che male c'è? Poi ti possono insegnare tante cose le persone. Poi alla fine mica puoi perdere una vita per l'amore del secolo? Eh si occhei, mettiamo caso che lui fosse stato l'amore della mia vita, se non è in grado o magari è così egoista che non me la fa vivere bene,che cazzo di senso c'ha ? Ecco appunto, la vita non ha mai senso, allora faccio a modo mio, vafangul. No però dai, io non metto limiti alla provvidenza. Mai dire mai. Poi ti dirò, le gomme alla fragola sono una cosa che mi fa proprio sciogliere. L'altro ieri mi batteva il cuore , pensa un pò! Io pensavo di non avercelo proprio più!



permalink | inviato da Isilia il 2/12/2011 alle 1:35 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Incontri scontrosi
post pubblicato in diario, il 27 novembre 2011
Mah .

Improvvisamente il mio ego si è rialzato. 
Ti ho visto farti piccolo.
Piccolo.
Sei piccolo. 



permalink | inviato da Isilia il 27/11/2011 alle 14:1 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Coming home
post pubblicato in diario, il 10 novembre 2011
Allora, le cose stanno così insomma.
Si deve imparare a fare tutto da soli , anche se stai male, anche se ti manca l respiro dal petto e e non sai più chi sei e non sai più che fai, perciò si occhei, oramai la mia vita è andata così quindi bò mi rimbocco le maniche. Dopotutto mi resta solo questo da fare. Attaccarsi al passato è inutile.
Al diavolo . 

Domani torno a casa. 



permalink | inviato da Isilia il 10/11/2011 alle 22:57 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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